La mia recensione de “Il diario del Vampiro – Il Ritorno”
Autrice: Azusa18 // Categoria: Anobii, Leggere, Libri, Recensione
Info:
Titolo: Il diario del Vampiro (Volume 5) – Il Ritorno
Autore: Lisa J. Smith
Editore: Newton Compton (Nuova Narrativa Newton)
Pagine: 336
ISBN: 9788854115293
Link Anobii: QUI
Info sulla mia lettura:
Provenienza del libro: Comprato usato tramite Anobii (assieme al volume 3-4-6)!
Iniziato il: 22 Feb 2010
Terminato il: 24 Feb 2010
Voto: 3/5
Recensione: “Contro corrente!”
Elena è tornata. Dall’ultimo volume ha misteriosamente perso parola e coscenza, è diventata come una bambina che desidera solamente il suo Stefan, come se non bastasse è come un angelo che galleggia ed emana luce. Per l’ennesima volta, però, qualcosa sconvolge Fell’s Church: misteriose palle di pelo rosso, alberi che succhiano Potere e insolite “volpi” prese in prestito dal vecchio Giappone… Damon che impazzisce… per Bonnie e per colpa dei Malach…
Direi che mancano solo le classiche streghe dal cappello a punta, aggiungerei, già che ci siamo, dei mostri di origine Amazzonica oppure dell’Africa Centrale e il minestrone è pronto! Perchè questo quinto volume della saga non è altro che questo, un insieme di diversi mostri, ammalgamati insieme e che portano avanti la storia. Ci tengo a ribadire che se il quarto volume si fosse concluso con la morte di Stedan e senza la resurrezione della bella Elena, questo quinto volume poteva anche reggersi in piedi, ma il disperato tentativo di portare avanti la storia d’amore, per forza con dei protagonisti che sembrano soddisfare il sadismo della scrittrice e nulla più. Si poteva realmente pensare a un dopo, ma composto unicamente da Damon, Bonnie, Meredith e Mutt (scusatemi ma nel libro questo acronimo ha il suo perchè), invece di insistere sulla coppia d’oro.
Inoltre nel libro, magicamente, compaiono cellulari, Pc, internet e videochiamate che negli anni novanta non erano poi così comuni come ora, e visto che la storia si svolge in quel periodo siano decisamente fuoriluogo!
Veniamo al dunque: tre stelle perchè Damon da il meglio nella parte centrale del romanzo e va premiato, ma si sarebbe meritato un DUE! Da leggere per l’unico motivo che ci spinge a leggere tutti: vedere a caratteri CUBITALI la parola “Fine”!
