
Non mi ricordo la data precisa, so che era primavera, forse marzo, o forse aprile. Avevo letto su internet che quel volume giallastro decorato di insoliti motivi giometrici, era la genesi della Terra di Mezzo.
Il volume era danneggiato, le pagine avevano raggiunto un color giallo ocra, e l’odore della carta sapeva di vecchio e abbandonato. Non ispirava fiducia, anzi, ero quasi convinta di lasciarlo lì, era troppo rovinato e non mi piaceva dover portarmelo a casa. Avrei voluto mettere via quei 20€ che mi avrebbero permesso di acquistarne un’edizione più moderna, ma non avevo soldi, i manga mi svenavano e non mi permettevo di restare indietro con le mie serie solo per un libro, che pergiunta rischiavo non mi piacesse.
Riluttante lo misi sottobraccio e afferrai dal portafoglio la tessera verde acqua della bibblioteca comunale di Travagliato. Fu in quell’attimo che tutto cambiò.
Fu complesso, una lettura molto faticosa all’inizio. Poi si lasciò domare, le frasi scorrevano quasi come un fiume in piena. Ne assaporai le storie, alcune si incisero nella mia carne tanto da spingermi oltre alla semplice lettura. E poi, una volta terminato, lo presi tra le mani, riparai le ferite, che il tempo e l’usura, avevano inciso sul suo aspetto. Ci diedi una mano di Vinavil alla costina per evitare che la copertina si staccasse del tutto. Fermai le pagine che rischiavano di divenire volati, con scotch francese, che non ingiallisce.
E lo riportai in bibblioteca, quasi dispiaciuta che un altro potesse averlo…
La moda “Tolkien” era esplosa grazie all’uscita dei film, e nel lontano 2004 i suoi libri andavano a ruba, mi ricordo che subito dopo mi buttai sui Racconti Incompiuti che completavano o mostravano un’alternativa di molti racconti del Silamrillion, e poi ci furono gli esami, cambiai genere e non ebbi più modo di soffermarmi a quella libreria, la cui testata riportava: “Letteratura Inglese”.
Qualche anno dopo lo cercai, non lo vedevo spesso, e quelle poche volte che era lì, accanto a “Il signore degli Anelli” ne toccavo la costa, desiderando di portarlo ancora a casa, ma non avevo tempo; il nostro era un amore fugace, consumato occasionalmente, mentre rovistavo alla ricerca di qualche altro romazo. E poi d’un tratto, scomparve… Era sempre in prestito mi dissi, ma in realtà avevo notato che una nuova fiammante edizione riempiva il suo posto. Chissà dov’era finito, forse era stato rilegato nel vecchio archivio, o forse l’avevano buttato per sostituirlo.
Lo volevo! Mi faceva soffrire pensare che non ci fosse più, ero disposta a pagarlo pur di averlo di nuovo tra le mie mani, ma non c’era e nessuno me l’avrebbe riportato, nemmeno il bibbliotecario.
Mi buttai alla sua ricerca, sapevo che non avrei avuto lui, ma speravo nella rete potesse spuntare fuori un suo fratello o che magari fosse lui a contattarmi: AAA CERCASI DISPERATAMENTE SILMARILLION EDIZIONE CON COPERTINA GIALLA MORBIDA.
Attesi.
Per fortuna qualcuno rispose. Una ragazza mi disse che me l’avrebbe venduto. Con impazienza ho contrattato, e finalmente mi sono appostata alla finestra nella speranza che il postino arrivasse, ed ora è nelle mie mani (o meglio in quelle del mio caro Froggy). So che non sarà mai lui, però lo coccolerò come avrei voluto fare con l’altro.
Ora è a casa a Milano, ma so che presto starà sulla mia liberira, accandto alla sua ultima edizione (il regalo di una della mie più care amiche per i miei 18 anni).
