La mia visione de “Alice in Wonderland”

Autrice: Azusa18  //  Categoria: Cinema, Libri

Alice in Wonderland

Sono anni che attendevo nell’ombra l’uscita di questo nuovo capolavoro Burtoniano, prima di Avatar lo stregatto mi aveva ipnotizzato, dovevo vederlo al più presto; ed ora finalmente accoccolata nella poltrona gigante dell’Arcadia di Melzo (rigorosamente in sala Energia), mi sono lasciata trasportare in questa ennesima interpretazione del capolavoro di Lewis Carroll.
La storia non è proprio quella, insomma, Alice c’è ma non è una bambina e soprattutto non segue le classiche tappe descritte nel libro, Alice o “non-Alice” è stata portata dal Bianconiglio nel magico mondo perché lei possa ripetere le imprese del passato e ripetere le grandi gesta che l’avevano resa famosa, tra queste l’uccisione del Ciciarampa.
Molto preoccupata per questo inizio così insolito rispetto alla storia classica, ecco che il Ciciarampa mi tranquillizza, benché nell’edizione Classici Mondadori (nella mia libreria) si chiami Ciarlestrone, ho riconosciuto l’illustrazione praticamente identica a quella di John Tenniel, ed ho continuato la visione gustandomi quel tocco gotico che solo il mastro Burton è in grado di inserire quasi fosse già parte integrante della storia. Ed ecco spuntare alberi i cui rami riccioluti richiamano i “Nightmare before Cristmas”; scimmie viventi divengono parte della mobilia, candelabri, tavoli ; il seguito della regina rossa, formato da insolite fame con nasi lunghissimi, tette a superbalconcino, orecchie giganti e pance abnormi.
Insomma l’ennesimo capolavoro del maestro del gotico! Si merita un 9/10 perché la storia è un poco troppo reinterpretata (e i Lewisiani non lo apprezzeranno, secondo me), ma in maniera eccellente.

Rispondi al commento

Sito internet