
Inauguro questo mio Blog con un mesto evento: venerdì 4 settembre mi ha lasciato il mio più caro amico. Per quanto i miei genitori si rifiutino di ammetterlo, il mio amato amico a quattro zampe era più di un “animale” lui era molto di più per me: è stato il mio compagno di giochi quando ero piccola, se mi sentivo sola mi consolava, certo non a parole ma lui riusciva a farmi passare i momenti difficili che spesso la mia adolescenza ha affrontato, ed ora che era invecchiato e si era molto calmato, rispetto alla sua giovinezza, mi aveva fatto apprezzare quegli istanti di pace sulla veranda ad osservare il vento tra gli alberi.
Aveva quindici anni, ne aveva passate di dure sino dalla sua nascita, era nato con una malformazione alla trachea, ciò lo faceva abbaiare in maniera molto differente dagli altri cani, tutti notavano il suo latrato silenziato, suo marchio di fabbrica, cosa che in una cucciolata di purosangue, lo rendeva unico ma non adatto alle competizioni. All’età di sette anni o poco più era stato dato praticamente per morente, aveva i calcoli e un nuovo veterinario l’aveva restituito alla normale vita di tutti i giorni. Successivamente aveva iniziato a soffrire di artrosi ma con le giuste medicine sapeva riprendersi. A marzo di quest’anno aveva rischiato grosso forandosi il palato, benché non si riuscisse a fermare l’emorragia avevamo combattuto insieme e si era ristabilito. Ultimamente aveva destato in famiglia alcuni comportamenti non proprio nomali, si comportava come un cucciolo che faceva i dispetti, rovesciava le ciotole, abbaiava a pranzo per ottenere cibo, fino a che in queste due settimane aveva cominciato a mangiare in maniera sregolata, sino a sabato scorso quanto ha smesso di mangiare e successivamente anche di bere. Il veterinario mi ha spiegato che soffriva di Alzheimer.
Ho cercato di combattere questa nuova battaglia con i miei genitori, ma Charlie non voleva, per quanto gli correggessi l’acqua con zucchero per nutrirlo almeno un po’, per quanto gli parlassi e lo accarezzassi si stava lasciando andare. Era divenuto magro e faceva anche fatica a camminare.
Si è spento dormendo… ed ora riposa in un piccolo terreno accanto al casolare di una mia Zia.
Mi manca tantissimo. Praticamente era il mio ultimo amico qui a Brescia. Ora non mi resta che affrontare questa solitudine.
Devo tantissimo a Fiammetta e al mio amato Psy che in questi momenti, anche se distanti centinaia di chilometri, mi hanno aiutato ad affrontare questo luttuoso evento.
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9 settembre 2009 alle 12:52
Pensa che i criceti russi vivono solo 3 anni.
E il loro padrone appena si affeziona gli muoiono.
10 settembre 2009 alle 21:56
è sempre straziante quando se ne vanno i nostri piccoli amici. 15 anni sono comunque tanti e da quello che leggo devi avergli fatto passare una splendida vita piena d’amore. coraggio, ti sono vicina >.<
21 settembre 2009 alle 20:02
Grazie… solo che è difficile pensare che sia tutto finito…
22 settembre 2009 alle 14:35
ti mando un abbraccio di quelli che ti piaciono e ti fanno girare sollevata da terra sperando di farti sorridere qualche attimo, io amo il mio cane che è ancora più di un amico perchè è l’unico essere vivente che può salvarmi la vita in determinate situazioni di crisi di fobia, solo che ora ha già 14 anni sembra ancora in piena salute ma solo al pensiero che non potrà durare ancora tanto mi scende giù una lacrimuccia di tristezza.. ma non devi pensare che sia tutto finito il ricordo che hai del tuo cagnolino ti può ancora aiutare nei momenti tristi come spero che il ricordo del mio cane il giorno che non ci sarà più mi possa ancora salvare la vita..
un bacione grosso grosso
3 ottobre 2009 alle 13:18
la tua storia è molto toccante appena l’ho letta mi sono uscite le lacrime …. pensare che pure io ho una cagna di razza chow chow e al solo pensiero che arrivera il suo momento mi viene da piangere da adesso…. la tua storia mi è rimasta molto impressi … :’(
22 gennaio 2010 alle 18:48
guarda pure io ho perso un cane,luna era il suo nome sempre tranquilla e silenziosa gli volevo un bene pazzesco e non era un semplice cane era una di famiglia la abbracciavo come se fosse una persona.Tutto è iniziato l’anno scorso ci accorgemmo che zoppicava e non mangiava,la portammo dalla veterinaria è disse che aveva un insufficenza renale.La sera iniziammo a farle le flebo sul divano dentro casa,la cagnetta stava male di stomaco e rovesciava spesso dopo un pò di giorni sembrava riprendersi ma un lunedì mio nonno la trovò nel mio garage in un mare di sangue successivamente si scoprì che era affetta da lesmaniosi fulminante che era iniziata dall’estate non sevì a gnente la cura non poteva iniziare da così poco tempo se la veterinaria avesse fatto le analisi del sanghe saremmo riusciti a salvarla quindi ti posso capire il tuo cane ne ha sofferte tante ma l’età massima di un cane sono appunto 15 anni la mia si è spenta a 5 mi dispiace molto non sai quanto mi dispiace
16 marzo 2010 alle 17:00
molto intiresno, grazie